Bruccini:“Il Cosenza ha le carte in regola per vincere i play-off, ma serve mentalità da finale”

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L’ex rossoblù analizza la stagione: “Grande lavoro di Buscè. Tifoseria fondamentale, spero torni al Marulla”

Nell’appuntamento settimanale dedicato alle interviste del Corriere Sportivo di Calabria, questa settimana il nostro ospite è Mirko Bruccini, ex calciatore dei lupi, in cui ha vestito la maglia rossoblù per ben tre anni e mezzo, dal 2018 al 2021, collezionando 124 presenze e realizzando 21 gol. Attualmente gioca in Eccellenza ligure con la Fazzanese e, da tre anni, ha intrapreso anche il percorso da allenatore con l’Academy Fz11. Con lui abbiamo approfondito l’andamento del Cosenza, focalizzandoci sul prossimo percorso play-off che dovrà affrontare la squadra di Mister Buscè.

Siamo arrivati alle ultime giornate: che bilancio fai del percorso del Cosenza fino a questo momento e un tuo parere su Mister Buscè?

Per quanto riguarda il percorso della squadra, va diviso in due momenti: l’inizio del campionato, in cui non si è partiti bene e i risultati faticavano ad arrivare, e una fase successiva in cui la squadra si è ripresa e la classifica oggi parla da sola. Ritengo che il Cosenza abbia disputato un campionato assolutamente positivo. Va sicuramente dato atto al grande lavoro svolto da mister Buscè: ha saputo dare identità alla squadra, lavorando con equilibrio e valorizzando il gruppo, contribuendo in modo importante alla crescita del rendimento complessivo e ciò non era assolutamente scontato visto che si veniva da una retrocessione. Ora restano da giocare queste due partite della regular season per ottenere il miglior piazzamento in ottica play-off, che ricordiamo rappresentano un campionato a parte.

Il Benevento ha recentemente conquistato la vittoria matematica del campionato, ottenendo così la promozione in Serie B. Alla luce di questo risultato, ti aspettavi che riuscissero a vincere il campionato, superando anche una squadra considerata favorita come il Catania?

Si tratta di due squadre e piazze importanti, costruite entrambe per competere e puntare alla vittoria del campionato. Era quindi normale attendersi un percorso di alto livello da entrambe, anche perché parliamo di realtà strutturate e ambiziose come il Benevento e il Catania. Alla fine, però, il Benevento ha dimostrato sul campo una maggiore continuità e una chiara superiorità nel corso della stagione, riuscendo a imporsi con merito. La vittoria del campionato e la conseguente promozione sono quindi più che meritate, frutto di un percorso solido e costante

 

Mirko Bruccini ha vissuto da assoluto protagonista il percorso play-off vittorioso nel 2018 con la maglia rossoblù. Alla luce di quell’esperienza, secondo il tuo punto di vista questo Cosenza ha oggi le carte in regola per lottare nuovamente per la vittoria dei play-off?

Come ho già detto, i play-off sono un mini-torneo a parte e bisogna resettare quanto accaduto durante la stagione. Innanzitutto sarà importante capire in quale posizione in classifica si piazzerà il Cosenza, così da definire il programma più adeguato nel breve o nel lungo termine. Il nostro percorso del 2018 è stato molto lungo, ma ricordo che come gruppo squadra abbiamo sempre ragionato partita dopo partita, senza fare calcoli. Ritengo che il Cosenza abbia le carte in regola per arrivare fino in fondo, ma dovrà affrontare i play-off con questo spirito: massima concentrazione, nervi saldi e ogni partita da vivere come una finale. Inoltre, posso affermare con convinzione che la tifoseria rossoblù è calda e appassionata e non ha mai fatto mancare il proprio supporto, soprattutto nei momenti più difficili. Merita palcoscenici superiori alla Serie C, avendo dimostrato di essere realmente il dodicesimo uomo in campo. Dispiace sinceramente per le vicissitudini che si stanno verificando.

Nonostante il Cosenza stia disputando un campionato di vertice, lo stadio “Gigi Marulla” continua a rimanere deserto. Credi che la frattura tra tifoseria e società sia ormai insanabile?

Purtroppo sono anni che vanno avanti queste spiacevoli situazioni. Per esperienza personale posso dire che la tifoseria cosentina, con il suo immenso supporto, può dare una grossa mano alla squadra per raggiungere traguardi importanti. Detto ciò, il mio auspicio è che la situazione possa tornare alla normalità quanto prima, soprattutto per il bene del gruppo squadra, che avrebbe bisogno di ritrovare l’entusiasmo e il calore del proprio pubblico al “Marulla” per affrontare al meglio le prossime sfide decisive che saranno decisive.

In passato hai condiviso lo spogliatoio con due persone che oggi vestono ancora la maglia rossoblù: ovvero D’Orazio e Baez. Ti chiedo se siete ancora in contatto e nel percorso play-off quanto potranno incidere giocatori con esperienza come loro?

Sia con Tommy che con Jaime siamo amici e abbiamo condiviso momenti straordinari, anche con le loro famiglie, per cui è rimasto un ottimo rapporto. Sicuramente la loro esperienza, il loro carisma e la loro professionalità non possono che fare bene allo spogliatoio e sono certo che si faranno sentire anche in campo.

Quali sono gli obiettivi futuri di Mirko Bruccini?

Attualmente sto ancora giocando e ho il focus da calciatore: mi diverto e, fortunatamente, non ho avuto infortuni gravi. Da tre anni, però, ho intrapreso anche un percorso da allenatore con l’Academy Fz11 e mi trovo molto bene. Sono a contatto con i giovani e, per questo, cerco di trasmettere loro le conoscenze e l’esperienza maturate nel corso degli anni e nel frattempo cerco di ascoltare il più possibile ed imparare.

Ti piacerebbe in futuro tornare a Cosenza in un’altra veste, magari come allenatore o dirigente?

Nella vita può succedere di tutto, quindi mai dire mai. Sicuramente mi farebbe piacere tornare a Cosenza, anche da semplice spettatore al “Marulla”, per rivivere quelle sensazioni che il campo, il tifo e la gente di Cosenza mi hanno regalato in quegli anni. In generale, Cosenza è una piazza che mi è rimasta nel cuore e alla quale sono molto legato, quindi ogni possibilità futura non la escludo a priori, ma al momento vivo il presente con serenità e senza fare programmi troppo lontani.

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