
Il procedimento riguarda tre decisioni del Tribunale Federale Nazionale relative a somme dovute alla ASD USC Corigliano Marca.
Il Cosenza Calcio e Rita Rachele Scalise hanno raggiunto un accordo con la Procura Federale nell’ambito del procedimento disciplinare avviato dalla FIGC. La definizione è avvenuta attraverso l’applicazione della sanzione prevista dall’articolo 126 del Codice di Giustizia Sportiva.
La vicenda riguarda una contestazione relativa al mancato pagamento, entro i termini previsti, di somme dovute alla ASD USC Corigliano Marca, sulla base di tre decisioni del Tribunale Federale Nazionale – Sezione Vertenze Economiche.
Secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale, le tre decisioni erano state notificate a Scalise il 26 gennaio 2026. La contestazione riguarda il mancato versamento delle somme entro il termine perentorio di trenta giorni previsto dalla normativa federale.
Le sanzioni
L’accordo raggiunto dalle parti, sul quale la Procura Federale ha prestato il proprio consenso, prevede:
- 3.000 euro di ammenda per Rita Rachele Scalise, con un mese di inibizione interamente commutato nella sanzione pecuniaria;
- 5.000 euro di ammenda per il Cosenza Calcio, chiamato a rispondere a titolo di responsabilità diretta per la condotta contestata al proprio amministratore unico e legale rappresentante.
Il Presidente Federale, si legge nel documento, non ha formulato osservazioni sull’accordo raggiunto.
Le ammende dovranno essere versate alla FIGC entro 30 giorni dalla pubblicazione del comunicato, avvenuta il 27 luglio 2026. In caso di mancato pagamento, l’accordo potrà essere risolto e il procedimento proseguirà secondo quanto previsto dall’articolo 126 del Codice di Giustizia Sportiva.





















