Cosenza, il gruppo Alkool Group rompe il silenzio: “Torniamo per la maglia”

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Cosenza, la voce della Curva Sud torna a farsi sentire: “Ora tocca alla società”

Dopo tanto tempo di silenzio comunicativo, arriva una presa di posizione che segna un momento importante nella stagione del Cosenza Calcio. Un comunicato diretto, essenziale, nello stile di chi ha sempre preferito “parlare con i chilometri, con la presenza, con i sacrifici”, rompe una lunga consuetudine iniziata nel lontano 1985. Il messaggio è chiaro: sopra tutto viene la maglia rossoblù. Nessuna apertura a logiche esterne, nessun sostegno a società, singoli calciatori o figure politiche. Solo appartenenza e identità. Una linea ribadita con forza da un gruppo che rivendica una storia fatta di trasferte, momenti difficili e stagioni vissute spesso lontano dai riflettori. Nel comunicato emerge anche la memoria di anni complicati, segnati da divisioni interne e vicende societarie travagliate, i cosiddetti “derby Cosenza vs Cosenza”, simbolo di fratture profonde nel tessuto sportivo locale. Un passato che ha temprato il tifo organizzato, oggi deciso a non accettare giudizi o lezioni dall’esterno. Il punto centrale, però, è lo sguardo rivolto al presente. A partire dalla prima gara dei play-off, i tifosi annunciano il ritorno sugli spalti, “sui nostri gradoni, con il nostro striscione”. Una scelta che rappresenta un segnale forte di vicinanza alla squadra, riconosciuta come meritevole di supporto per l’impegno e l’attaccamento dimostrati. Non manca, infine, un messaggio indirizzato alla società: la richiesta è concreta e simbolica al tempo stesso. Riaprire la Curva Sud e garantire prezzi popolari, per provare a ricucire il legame tra squadra e tifoseria. Un passo avanti, lo definiscono. Ma ora, sottolineano, serve una risposta altrettanto chiara da parte del club. In gioco non c’è solo una stagione, ma il senso profondo di appartenenza a una città e ai suoi colori.

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