
Sconfitta pesante e meritata: addio terzo posto
Il match tra AZ Picerno e Cosenza Calcio si preannuncia come una sfida intensa e ricca di significati, con due squadre impegnate nella corsa verso obiettivi completamente opposti. Da una parte, il Picerno scenderà in campo con la determinazione di chi vuole conquistare punti fondamentali per la salvezza. I padroni di casa sanno quanto sia importante sfruttare il fattore campo, soprattutto alla luce di un dato significativo: nel 2026 non hanno ancora conosciuto la sconfitta tra le mura amiche. Un rendimento che testimonia solidità, carattere e grande compattezza. Dall’altra, i lupi arrivano con ambizioni ben diverse. L’obiettivo è chiaro: vincere per riprendersi il terzo posto in classifica e rilanciare con forza la propria candidatura per i play-off. Tuttavia, la trasferta si preannuncia tutt’altro che semplice. Affrontare un Picerno così solido in casa rappresenta un ostacolo difficile da superare, anche per una squadra costruita per traguardi importanti. Sarà quindi una gara combattuta, dove motivazioni e pressione giocheranno un ruolo chiave: la fame di punti salvezza contro il desiderio di vertice. Tutti gli ingredienti sono presenti per assistere a un confronto avvincente.
LA CRONACA DEL MATCH
IL COMMENTO
La sconfitta del Cosenza a Picerno non è soltanto pesante nel punteggio, ma lo è soprattutto per il modo in cui è maturata. Dopo un avvio convincente e il vantaggio trovato con personalità da Florenzi, la squadra si è progressivamente spenta, mostrando poca attenzione e poca convinzione sia sul piano mentale che su quello dell’organizzazione di gioco. Il vero problema è stata la gestione della partita: una volta subìto il pareggio, il Cosenza ha perso compattezza, lasciando troppo spazio alle iniziative del Picerno e soffrendo in maniera costante sulle palle inattive. Proprio da queste situazioni sono nati due dei tre gol subiti, segno di una disattenzione difensiva difficile da giustificare a questo livello. Anche sul piano caratteriale la squadra ha deluso. Dopo il 2-1, ci si aspettava una reazione più incisiva, ma invece il Cosenza è apparso confuso, poco lucido e incapace di costruire occasioni realmente pericolose. Le proteste continue e la difficoltà nel mantenere la concentrazione hanno ulteriormente inciso su una prestazione già insufficiente. A poco o nulla sono serviti i cambi fatti da Mister Buscè. A rendere il quadro ancora più amaro è la classifica: con solo due giornate rimaste, sfuma di fatto l’obiettivo del terzo posto. Una posizione che avrebbe potuto garantire un percorso più favorevole in ottica play-off, ma che ora appare compromessa. Molto probabilmente il Cosenza sarà costretto ad affrontare i play-off partendo dalla quarta o addirittura dalla quinta posizione, con tutte le difficoltà che questo comporta. Un vero peccato, perché questa partita rappresenta una grande occasione sprecata: non solo per il risultato, ma per ciò che avrebbe potuto significare in ottica finale di stagione.
IL TABELLINO
AZ PICERNO (3-5-2) 16 Marcone; 29 Del Fabro, 26 Bassoli, 3 Bellodi; 25 Djibril, 30 Bianchi, 44 Franco, 99 Pugliese, 20 Gemignani; 90 Abreu (C), 77 Cardoni. IN PANCHINA 1 Summa, 12 A. Esposito, 6 Marino, 9 Coppola, 10 Maiorino, 11 E. Esposito, 21 Salvo, 27 Baldassin, 33 Bocic, 34 Maselli, 97 Rillo. ALLENATORE De Luca.
COSENZA (4-3-2-1) 1 Pompei; 45 Ciotti, 3 Moretti, 26 Dametto, 11 Caporale; 19 Contiliano, 77 Langella, 10 Garritano (C); 7 Cannavò, 34 Florenzi; 9 Beretta. IN PANCHINA 40 Vannucchi, 22 Vettorel, 5 Contiero, 6 Pintus, 11 D’Orazio, 18 Perlingieri 20 Baez, 27 Ba, 30 Mazzocchi, 33 Ferrara, 23 Achour, 90 Emmausso. ALLENATORE Buscè.
ARBITRO Giuseppe Vingo della sezione di Pisa.
ASSISTENTI Angelo Tomasi della sezione di Lecce e Antonio Alessandrino della sezione di Bari.
IV UFFICIALE DI GARA Valerio Vogliacco della sezione di Bari.
OPERATORE FVS Stefano Vito Martinelli della sezione di Potenza.
MARCATORI: 9′ Florenzi 22′ Del Fabro 60′ Bianchi 71′ Cardoni
ANGOLI: 5-2 (p.t. 3-0)
AMMONITI: Florenzi (C) Langella (C) Ciotti (C) Pugliese (P)
RECUPERO: p.t. 2′ s.t. 7′





















