Dentro i conti del Cosenza: cosa stanno comprando gli italo-canadesi

0

Il bilancio 2025 fotografa una società con 11 milioni di debiti e un patrimonio netto negativo per quasi 4 milioni

In attesa del concreto passaggio delle quote societarie ai nuovi acquirenti, mi è sembrato giusto mettere al corrente i nostri lettori sulla reale situazione economico-finanziaria del Cosenza Calcio. Bilancio 2025 alla mano cerchiamo di capire quale situazione si sta trovando davanti la cordata italo-canadese.

Partiamo con l’evidenziare che la perdita dell’ultimo esercizio si è fermata a 3,1 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 4,06 milioni del 2024. Un risultato ottenuto anche grazie alla riduzione di diverse voci di costo, in particolare quelle relative al personale.” Un segnale positivo, almeno sulla carta. Ma basta allargare lo sguardo per comprendere che la situazione è più complessa.

Negli ultimi sei bilanci il Cosenza ha accumulato perdite per oltre 19 milioni di euro. Una cifra enorme per una società che, nello stesso periodo, ha disputato stabilmente il campionato di Serie B, beneficiando dei relativi diritti televisivi, della mutualità e delle altre entrate garantite dal calcio professionistico.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: il patrimonio netto del club è oggi negativo per quasi 4 milioni di euro. Tradotto in termini semplici, significa che i debiti e gli impegni della società superano il valore netto delle attività iscritte a bilancio.

I debiti complessivi sfiorano gli 11 milioni di euro. Tra questi spiccano quasi 5 milioni di debiti tributari, 1,6 milioni di debiti verso fornitori, oltre 1,5 milioni classificati come altri debiti, 221.587 di debiti previdenziali, oltre ai finanziamenti concessi dal socio unico, pari a circa 2,5 milioni. Il bilancio evidenzia inoltre una voce che da anni incuriosisce gli osservatori più attenti: gli “oneri diversi di gestione“. Anche nel 2025 questa posta supera i 2,7 milioni di euro, dopo i 3,1 milioni del 2024, i 2,9 milioni del 2023 e i 2,3 milioni del 2022, etc. Si tratta della seconda voce di costo più rilevante del conto economico dopo il personale e vale da sola oltre un quarto dell’intero valore della produzione.”

Dal 2020 al 2025 il Cosenza ha generato quasi 70 milioni di euro di ricavi complessivi ma ha accumulato circa 19 milioni di perdite e presenta oggi un patrimonio netto negativo per quasi 4 milioni di euro.

Nella nota integrativa gli amministratori attribuiscono la continuità aziendale al sostegno garantito dalla proprietà e ai finanziamenti effettuati dal socio unico. Un passaggio che, letto insieme alle perdite accumulate negli anni e al patrimonio netto negativo, lascia aperti più di un interrogativo. Ed è proprio qui che nasce il vero interrogativo. Se il Cosenza ha vissuto sette stagioni consecutive in Serie B, con ricavi complessivi che in diversi esercizi hanno superato i dieci milioni di euro, come si è arrivati a una situazione caratterizzata da perdite strutturali e patrimonio netto negativo? È una domanda che gli acquirenti si sono sicuramente posti prima ancora di discutere il prezzo delle quote.

Perché il tema non è quanto costa comprare il Cosenza, ma quanto costerà riportarlo in equilibrio.

 

Articolo precedenteViolazioni amministrative, il TFN punisce quattro club: tutte le sanzioni
Articolo successivoD’Orazio saluta Cosenza: «Il mio ciclo finisce qui, ma il mio amore non passerà mai»
Nato a S. Marco Argentano (Cs) il 27 settembre 1962, sociologo di professione e giornalista per passione. Laureato in Scienze Economiche e Sociali all’Università della Calabria con una tesi sui “Significati del Calcio, sport, società e tifosi, con particolare riferimento alla vicenda cosentina”. Ho iniziato la carriera giornalistica nel 1994 presso l’emittente TEN e poi a Cam Tele3. Lasciata l’attività per motivi legati alla professione di sociologo, pur continuando a seguire le vicende del Cosenza come per quasi tutta la mia vita, sono ritornato al giornalismo nel 2010 iniziando la collaborazione con il quotidiano Cosenza Sport ed in seguito con il Gazzellino della Calabria. Dal 2012 al 2016 cronista tecnico delle partite del Cosenza calcio per conto di Jonica Radio/Tv Sud e Lupindiretta. Nel 2013 ho collaborato anche con l’emittente televisiva RTI, con la testata on line News di Calabria e Magico Cosenza. Dal 2016 conduttore di Lupus in Forum su Mediaterronia Tv, emittente comunitaria della quale da gennaio 2017 ne sono diventato Direttore responsabile. Dal 2012 collaboro con il Corriere Sportivo di Calabria, dal 2019 come caporedattore.

Rispondi