Derby Catanzaro-Crotone, stangata del giudice sportivo: una gara a porte chiuse per i pitagorici. E non solo…

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FOTO CROTONE CALCIO

Definirla mano pesante potrebbe risultare quasi eufemistico. E’ piuttosto una mazzata quella assestata dal Giudice Sportivo a Catanzaro e Crotone dopo il big match di domenica scorsa conclusosi tra le polemiche con la vittoria dei giallorossi sui rossoblù. Multe, squalifiche ed inibizioni sono il conto distribuito ad entrambi i club ed è un bilancio pesante con il quale aquile e squali dovranno fare i conti già dalla prossima giornata.

Ammenda di 5.000 euro e obbligo di disputare una gara a porte chiuse per il Crotone. Lo ha deciso il giudice sportivo della serie C dopo quanto accaduto nel corso del derby disputato a Catanzaro. In particolare, “per avere un suo sostenitore, al termine della gara, nel ballatoio della tribuna ospiti, colpito alla testa un funzionario delle Forze dell’Ordine che stava comunicando ai tifosi le modalità di deflusso, provocando a suo carico lesioni curate e refertate in strutture sanitarie; per lancio di petardi in campo e di un’asta di bandiera in plastica”. Tra i calciatori, tre turni a Gatti (Catanzaro); uno a Iemmello, Biasci, Brighenti, Vandeputte (Catanzaro). Tra le società, ammende a Catanzaro (5.000 euro). Tra i tecnici, tre turni a Lerda (Crotone). Tra i dirigenti, inibito fino al 7 febbraio 2023 Raffaele Vrenna (Crotone); fino al 5 gennaio 2023 Foresti (Catanzaro).

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