
Tutta la Dirigenza della Pirossigeno parla alla stampa dopo la retrocessione. Dal Cosenza Calcio, invece, nessuna assunzione pubblica di responsabilità
Nel calcio e nello sport, le sconfitte fanno male. Le retrocessioni ancora di più. Ma è proprio nei momenti peggiori che si misura il valore di una società. Ed è qui che la Pirossigeno Cosenza ha dimostrato serietà, rispetto e senso di responsabilità verso tifosi, stampa e città. Nonostante la dolorosa retrocessione dalla massima serie del futsal italiano, il club rossoblù ha scelto di non nascondersi. Ha convocato e organizzato una conferenza stampa di fine stagione, presentandosi davanti ai microfoni e assumendosi pubblicamente le responsabilità di un’annata negativa. Un gesto tutt’altro che scontato nel panorama sportivo italiano. A parlare sono stati il Presidente Eugenio Piro, il Vicepresidente Gaetano Piro e il Direttore Rocco Bossio. Volti noti della società che, pur nel momento più difficile, hanno deciso di metterci la faccia, spiegare, analizzare e guardare avanti senza sottrarsi alle critiche. Un atteggiamento che rappresenta una vera lezione di sport, comunicazione e professionalità. Perché perdere può capitare, ma sparire no. Ed il paragone con il Cosenza Calcio appare inevitabile. La società del Patron Eugenio Guarascio, dopo la retrocessione della passata stagione dalla Serie B e dopo un’annata conclusa nel peggiore dei modi — culminata con l’eliminazione e l’umiliazione sportiva contro il Casarano — ha scelto ancora una volta il silenzio. Nessuna conferenza pubblica. Nessuna assunzione di responsabilità. Nessuna spiegazione ai tifosi. Nessuno che abbia deciso di presentarsi davanti alla città per chiarire programmi, errori e prospettive future. Assenti le figure apicali del club: dal Presidente onorario Eugenio Guarascio fino all’amministratore unico Rita Scalise. Un vuoto comunicativo che ha alimentato maggiormente rabbia, delusione e distacco in una tifoseria già profondamente ferita dai risultati sportivi e sociali. Ed è qui che il gesto della Pirossigeno assume un significato ancora più forte. Perché il rispetto verso una piazza non si dimostra solo vincendo, ma soprattutto avendo il coraggio di parlare quando le cose vanno male. La differenza, oggi, non è soltanto nei risultati bensì nella cultura sportiva.
LE PAROLE DELLA DIRIGENZA ROSSOBLU’ PIROSSIGENO COSENZA
Nella conferenza stampa odierna la dirigenza della Pirossigeno Cosenza ha voluto assumersi le proprie responsabilità per la retrocessione maturata in questa stagione, facendo un vero e proprio mea culpa davanti ai tifosi e all’ambiente rossoblù. Allo stesso tempo, però, il club ha ribadito con forza la volontà di ripartire immediatamente con un progetto tecnico serio e ben programmato, con l’obiettivo dichiarato di tornare nel più breve tempo possibile nella massima serie. La società è già al lavoro sul mercato per costruire una squadra competitiva e sostenibile. Il vicepresidente ha inoltre annunciato la conferma di mister Ibañes sulla panchina, sottolineando come la società creda nella continuità tecnica. Per quanto riguarda l’organico, sono in corso diverse valutazioni, ma l’intenzione è quella di ringiovanire la rosa puntando su giovani promettenti, valorizzando in particolare talenti del territorio cosentino e dell’intera Calabria.























