Stadio San Vito-Marulla: il Consiglio comunale approva risoluzione

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Un consiglio comunale aperto e infuocato a Palazzo dei Bruzi ha sancito l’indirizzo politico dell’amministrazione: senza un cambio di governance societaria, il Cosenza Calcio non potrà usare lo stadio nella stagione 2026/2027.

La tifoseria scende in campo: “Negate il nulla osta”

Ad aprire la seduta sono stati i rappresentanti del tifo organizzato, intervenuti compatti per esprimere il profondo dissenso nei confronti dell’attuale proprietà del club. Dalla Curva Nord e dalla Curva Sud è arrivata una richiesta precisa: negare il nulla osta per l’utilizzo dello stadio nella prossima stagione, così da forzare un cambiamento nella gestione societaria. Nei vari interventi sono emersi temi di trasparenza, legalità e rispetto delle regole, con un clima descritto da più parti come una vera e propria emergenza sociale.


Il fronte politico: convergenza sui fini, divisione sui metodi

Il confronto si è poi spostato sul piano politico. Consiglieri di maggioranza e opposizione, pur con differenze di tono, hanno manifestato vicinanza alle istanze dei tifosi e la volontà di approfondire gli aspetti giuridici legati alla gestione dell’impianto. La revoca del nulla osta è emersa come obiettivo condiviso, ma senza un percorso unitario.

Due documenti, una frattura

Nel finale della seduta, maggioranza e opposizione hanno presentato due mozioni distinte — simili nei contenuti ma separate da una evidente mancanza di fiducia reciproca. Dopo un tentativo fallito di mediazione, la mozione dell’opposizione è stata respinta e la risoluzione della maggioranza è stata approvata.


Cosa prevede la risoluzione approvata

Verifica dei canoni e stretta sugli scomputi

Il documento approvato impegna l’amministrazione a verificare urgentemente i canoni concessori dovuti dal 10 agosto 2023 ad oggi, accertando quanto maturato, versato e ancora da corrispondere. Eventuali lavori effettuati potranno essere scalati dal debito solo se formalmente autorizzati dal Comune: in assenza di atti ufficiali, le somme dovranno essere saldate integralmente.

Inadempimenti e possibile risoluzione della convenzione

Gli uffici tecnici e legali verificheranno possibili inadempimenti contrattuali: mancato pagamento dei canoni, mancata consegna della documentazione finale dei lavori, interventi realizzati senza preventiva autorizzazione. Se confermati, il Comune potrà procedere alla risoluzione della convenzione per inadempimento o alla revoca per motivi di pubblico interesse.

Il nodo del nulla osta per la stagione 2026/2027

In presenza di un clima sociale ancora conflittuale o in assenza di novità nella governance societaria, l’amministrazione ha indicato la volontà di non autorizzare l’utilizzo dello stadio per la prossima stagione, con conseguenze potenzialmente decisive per il futuro del club.


Il sindaco Caruso: “Il Cosenza è un patrimonio collettivo”

Nel corso del dibattito, il sindaco Franz Caruso ha assunto una posizione netta, dichiarando vicinanza ai tifosi e marcando una distanza politica, sportiva e istituzionale dall’attuale gestione societaria. Il primo cittadino ha respinto le accuse di inerzia o connivenza, sottolineando di non avere responsabilità nella scelta dell’attuale proprietà e ribadendo che il Cosenza Calcio non può essere gestito come un semplice asset economico.


Applausi e cori: l’indirizzo è tracciato, ma i passi concreti restano da definire

La seduta si è conclusa tra applausi e cori dei tifosi. L’indirizzo politico appare ormai definito: mettere fine all’attuale gestione del club. Resta però da capire quali saranno i passaggi concreti per tradurre questo in atto.

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