Cosenza, qualcosa qui non va … Guarascio chiamato a fare chiarezza

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La sconfitta con il Frosinone ed alcune dichiarazioni del procuratore Paloni sono un segnale preoccupante. Il presidente Guarascio è chiamato a fare chiarezza anche sulla posizione del DS per dare certezze a tutto l’ambiente.

Doveva essere la partita del riscatto, la squadra è stata portata finanche in ritiro per trovare la giusta concentrazione, ma, almeno dal punto di vista del risultato non è cambiato assolutamente nulla e se per quanto riguarda la prestazione c’è stato un timido miglioramento rispetto alla partita del Brescia, alla fine le distrazioni di sempre hanno amaramente compromesso i desideri di rivincita. Gli errori sono sempre gli stessi: un contropiede su un calcio d’angolo a favore del Cosenza che non si riesce ad arginare, il solito gol subito su palla da fermo e così la vittoria sul Chievo rischia di diventare un caso fortuito su altre 13 pareggiate o perse. Un ruolino casalingo da far tremare i polsi e che non prospetta nulla di positivo, tranne ulteriori miracoli.

Un risultato tecnico figlio di alcune contraddizioni di una squadra che gioca con un modulo che dovrebbe privilegiare una transizione positiva attraverso le fasce, ma con un organico che non dispone elementi in grado di fare la differenza in quelle zone del campo. Abbiamo aspettato per mesi Vera e Bouah, ma alla fine si è dovuti ricorrere alla vecchia guardia composta da Corsi e Bittante che avrebbero dovuto fare da chiocce ai due virgulti. Perso Bittante è rimasto solo Corsi con tutta la sua esperienza e attaccamento alla maglia, ma che non rappresenta esattamente l’ideal tipo di esterno propositivo. Arrivati Gerbo e Crecco a gennaio, il primo continua ad esprimersi solo per linee interne, da vecchia mezz’ala, mentre Crecco, dopo alcuni problemi e dopo essere stato impiegato come mezz’ala nel cambio tattico, solo da ieri è ritornato a fare l’esterno sinistro, anche con buoni frutti.

Tutti sanno poi che centralmente il Cosenza non dispone di veri e propri mediani, ma di mezz’ali adattate come Bruccini prima, Sciaudone, Petrucci e Ba adesso, lo stesso Kone, arrivato come jolly di centrocampo e l’unico in grado di fare il mediano seppur con molti errori di inesperienza. Per finire in attacco, vera piaga di questo organico, dove ad un inizio con attaccanti inesperti per la categoria ne sono subentrati altri che, dopo 7 partite non sono ancora un punto di riferimento per i compagni e soprattutto per i trequartisti, come Tremolada e Bahlouli, che predicano nel deserto ed esposti a discontinuità di rendimento. Lo stesso Trotta, di professione seconda punta, per esprimersi al meglio deve avere una punta vertice con cui colloquiare, altrimenti non renderà mai al massimo ed al momento il feeling con Gliozzi non è scattato per caratteristiche di quest’ultimo portato o invitato a lavorare distante dall’area di rigore. Unico punto forte della squadra, la difesa con Falcone, Tiritiello e Idda che stanno facendo un campionato al di là di ogni felice aspettativa.

A questo si vanno ad aggiungere contraddizioni a livello di programmazione, evidenziate da alcune dichiarazioni rilasciate dal procuratore di tre giocatori rossoblù: Petrucci, Ingrosso e Kone. Quanto queste siano state opportune alla vigilia dell’importantissima partita con il Frosinone lo lascio giudicare ai lettori, però sono sicuramente sintomo di mal di pancia che aleggiano negli spogliatoi e che potrebbero condizionare le prestazioni di tutti gli altri calciatori in scadenza contrattuale.  Petrucci sembrerebbe attirato dalle attenzioni di altri club, Ingrosso è stato dichiarato che tornerà al Pisa, infine tal Paloni risulta perplesso dalla gestione di Kone. Da queste dichiarazioni nessuno sembrerebbe pensare in questo momento al futuro del Cosenza e quanti degli altri giocatori in rosa potrebbero essere condizionati da queste dichiarazioni. Ma soprattutto quand’è che la società, ed in primis il presidente Guarascio, interverrà per mettere i puntini sulle “i” e fare rispettare la sua società. È possibile che i procuratori dei calciatori possano lasciare dichiarazioni del genere senza che nessuno se ne faccia carico?

Paloni, procuratore dei calciatori: Petrucci, Ingrosso e Kone

E soprattutto quanto l’incertezza dovuta alla conferma del DS sportivo Trinchera incide sulle prospettive future dei calciatori (ricordiamolo tutti portati a Cosenza dallo stesso Trinchera) che non sanno con chi interfacciarsi e a chi rispondere del loro operato?

Oggi e non domani bisogna dichiarare chi sarà il prossimo DS del Cosenza, più che l’allenatore (non si può avere una struttura tecnica con un DS in scadenza e un allenatore con un triennale), ed il primo agire di conseguenza sulle posizioni assunte dai tesserati del Cosenza Calcio e dal loro procuratore, chiarire oggi e non a fine campionato la posizione degli uomini su cui puntare in futuro e da loro pretendere il massimo per questo finale di campionato.

Forza lupi

 

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Nato a S. Marco Argentano (Cs) il 27 settembre 1962, sociologo di professione e giornalista per passione. Laureato in Scienze Economiche e Sociali all’Università della Calabria con una tesi sui “Significati del Calcio, sport, società e tifosi, con particolare riferimento alla vicenda cosentina”. Ho iniziato la carriera giornalistica nel 1994 presso l’emittente TEN e poi a Cam Tele3. Lasciata l’attività per motivi legati alla professione di sociologo, pur continuando a seguire le vicende del Cosenza come per quasi tutta la mia vita, sono ritornato al giornalismo nel 2010 iniziando la collaborazione con il quotidiano Cosenza Sport ed in seguito con il Gazzellino della Calabria. Dal 2012 al 2016 cronista tecnico delle partite del Cosenza calcio per conto di Jonica Radio/Tv Sud e Lupindiretta. Nel 2013 ho collaborato anche con l’emittente televisiva RTI, con la testata on line News di Calabria e Magico Cosenza. Dal 2016 conduttore di Lupus in Forum su Mediaterronia Tv, emittente comunitaria della quale da gennaio 2017 ne sono diventato Direttore responsabile. Dal 2012 collaboro con il Corriere Sportivo di Calabria, dal 2019 come caporedattore.

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