Manuel Pascali…… un “visionario” con il cuore scozzese

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Il doppio ex di Cosenza-Cittadella: ” il “Marulla” pieno sa trascinare e a volte anche fare gol…

Oggi ho l’immenso piacere di intervistare Manuel “Paska” Pascali,  grande uomo ed eclettico difensore, con 31 presenze e  2 goal in rossoblu nel recente passato. Grazie per la disponibilità e l’amichevole partecipazione.

Manuel Pascali è nato a Milano il 9 settembre 1981. Difensore e capitano del San Giuliano City, squadra che milita nel campionato di Serie C. In carriera ha vestito le maglie del Klimarnock in Scozia, Casertana, Fanfulla, Alessandria, Foligno, Carpenedolo, Pizzighettone, Sant’Angelo Lodigiano e quelle granata del Cittadella e rossoblu del Cosenza.

 

1) Ciao Manuel, partiamo dal tuo Sangiuliano City in piena lotta per non retrocedere. Sarà battaglia fino all’ultimo minuto… Che finale di stagione vi aspetta?

 

Sì, esatto, è proprio così… Siamo in piena lotta per non retrocedere e dobbiamo affrontare un finale di stagione difficile, davvero molto molto difficile. D’altronde, è sempre così per chi si trova in queste circostanze. E se siamo qui la responsabilità è solo nostra, mia in primis. Dobbiamo in tutti i modi riuscire a mantenere la categoria: per noi stessi, per la società, per i tifosi e per tutti coloro che lavorano per il San Giuliano City. Sentiamo di avere delle responsabilità anche verso di loro.

 

2) L’anagrafe dice 42 anni, ma la grinta e la poliedricità dicono tutt’altro. Come si sente e dove vuole arrivare Manuel Pascali?

Io fisicamente sto bene e mentalmente anche. Dove voglio arrivare? Ancora non lo so, ma so per certo che voglio fare di tutto per salvare un club a cui devo tanto. Poi, a bocce ferme, deciderò del mio futuro. Quasi sicuramente credo che questa sarà la mia ultima stagione da calciatore tra i professionisti. Poi vedremo…

 

    3)Sappiamo che ti occupi già del settore giovanile del Sangiuliano… puoi svelarci i progetti per       il futuro ?

I progetti per il futuro sono tanti! Fortunatamente negli ultimi anni mi è stata data l’opportunità di programmare anche il mio futuro e ne sono grato. So per certo che rimarrò comunque sempre legato al mondo del calcio. Se sarà sul campo o fuori dal campo lo deciderò solo io e solo a tempo debito.

4) Sei rimasto un appassionato dei lupi e cerchi sempre di seguire le vicende.. Da quando sei andato via, è cambiato ben poco: ogni anno si soffre nelle retrovie lottando per non retrocedere. Da calciatore veterano e uomo squadra quale sei, come si vivono questi momenti? Un pronostico: il cosenza ne uscirà bene anche quest’anno?

Il Cosenza, credo sia palese, fa parte di me… Lo seguo sempre e sempre lo seguirò, anche con un certo affetto. Anzi, con grandissimo affetto. Spiace molto vederlo sempre invischiato nella lotta per la salvezza, ma penso sia un pò nel destino di chi segue con passione il proprio club. E io da interista lo so bene. Però poi, quando serve, diventa una forza difficile da fermare e son convinto che anche quest’anno, grazie a Mister Viali, ai calciatori e tutte le persone che amano il Cosenza e soprattutto grazie ai super tifosi che lo seguono ovunque, ce la faremo ancora una volta! Sperando che in futuro si possa tornare a programmare per tempo e per bene; dando continuità a quanto fatto faticosamente fin qui.

 

 

5) Sabato al “San Vito – Marulla” andrà in scena quella che possiamo definire la tua “partita del cuore”: Cosenza e Cittadella si scontreranno in campo. Due squadre appaiate in classifica a 36 punti. Che partita sarà?

 

Sì, senza dubbio, sabato sarà una partita importante, ma non ancora  decisiva. Mancano tante partite…

Per affrontare di petto l’argomento, il mio punto di vista è che il Cosenza arriva meglio, ma il Cittadella in queste partite spesso tira fuori il meglio dal cilindro.

È anche vero che non sarà facile per i granata: il “Marulla” pieno sa trascinare e a volte anche fare gol…

La guarderò sul pullman verso (forse) la mia ultima trasferta (a Trieste contro la Triestina) da calciatore professionista. Il che vorrebbe dire aver centrato un altro obiettivo importantissimo per me e per i miei compagni di squadra.

 

Grazie, a presto e… Jamu lupi!!!

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Mario Ferrantino Cosenza ,classe 1990. Dopo gli studi classici, nel 2013, consegue la laurea in Scienze della Formazione Primaria con tesi dal titolo “La violenza nello Sport” e corona il suo sogno diventando docente nella scuola primaria. Milano e Roma, prima del ritorno in Calabria, nel 2018, dove si dedica con sempre maggior coinvolgimento alla passione per la scrittura. Da sempre attento alle problematiche sociali e appassionato di sport a 360 gradi, collabora con varie testate calabresi e campane, fra cui “Il Pendolo”, “Sport Campania” e “Sportemateria”.

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