Pari strategico

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Viali imbriglia Castori con il 352 e porta a casa un pari prezioso per il nuovo miracolo

Viali ed i suoi collaboratori devono avere studiato molto bene la squadra di Castori perché il prezioso pari arrivato dal Curi è soprattutto di origine tattica.

Ormai è risaputo, in questa stagione il Cosenza non ha mai potuto contare su un reparto offensivo importante, composto prima dai vari Butic, Brignola e Merola che non si sono rivelati all’altezza di un campionato importante e particolarmente difficile come la serie B. A gennaio il presidente Guarascio, affermando “candidamente” di non avere i soldi per ingaggiare calciatori di prima fascia, ha dato mandato al DS Gemmi di ingaggiare comprimari che non hanno incrementato il bottino di reti della squadra: Finotto e Delic sono tutt’ora all’asciutto in termini di realizzazioni, Agostinelli è un trequartista che non ha trovato spazio, Marras è diventato con il tempo un centrocampista aggiunto, poi l’infortunio di Zarate che comunque non era un bomber e resta forte il dubbio di un inserimento efficace in quella che è diventato con il tempo il Cosenza di Viali.

Il tecnico quindi sta cercando di portare punti e gol con qualche sbarbatello come Nasti e Zilli, con l’aggiunta di D’Urso che non è più al centro del progetto da gennaio, quando si tento di scaricarlo per “alleggerire” il “pesante” fardello degli ingaggi. In sintesi, il Cosenza ha 8 attaccanti per 8 gol, la miseria di un gol a testa, 4 segnati da Nasti, 3 da D’Urso e 1 da Marras, stop.

In queste condizioni l’auspicata salvezza sarebbe l’ennesimo vero e proprio miracolo, questa volta non più di Braglia, Occhiuzzi, del Chievo e Bisoli, ma di William Viali.

Allora, se non hai un attacco “dirompente” devi pensare a non prenderle, magari non dormendoci la notte come faceva Bisoli o portandoti i “compiti” a casa come stanno facendo i rossoblù di Viali. È così che il Cosenza si è presentato a Perugia con un nuovo e sfavillante 3-5-2 che ha messo in difficoltà gli umbri, ma anche qualche telecronista che ha dovuto fare i salti mortali per spiegarsi le posizioni in campo di Marras, Vaisanen, Martino e co.

Viali sapeva benissimo che Castori fa degli esterni di centrocampo il motore del suo gioco e del suo 3-5-2, quest’anno leggermente modificato in 3-4-1-2. C’era quindi da bloccare le pericolose incursioni di Casasola a destra e Lisi a sinistra oltre a tenere a bada il trequartista Kouan. All’atto pratico Viali si è trovato poi davanti Cancellieri e Lisi solo nella ripresa, ma il discorso non cambia. Per bloccare gli esterni ha quindi pensato ed applicato il 3-5-2 con Vaisanen, Meroni e Martino centrali, Rispoli e D’Orazio quinti di centrocampo a bloccare sul nascere le iniziative di Casasola e Cancellieri appunto, Voca centromediano per contrastare Kouan, Marras e Brescianini mezze ali in supporto a Nasti e Delic. In questo modo Casasola si è visto poco e niente rispetto al solito, mentre Cancellieri è stato addirittura sostituito nel secondo tempo per fare posto al titolare Lisi.

Primo tempo quindi controllato a meraviglia, occasioni concesse praticamente zero, anzi è stato il Cosenza ad andare più vicino al vantaggio con Marras che ha messo una palla deliziosa in mezzo per Delic che ha spedito a lato. Nel secondo tempo Castori cambia tutto, dopo aver già sostituito Matos con Di Serio, facendo subentrare Lisi per Cancellieri come detto, Luperini per l’evanescente Kouan e Iannoni per lo spento Capezzi. Il mister di casa ottiene un “tantinello” di pressione in più, soprattutto Lisi si rende più volte pericoloso mettendo in difficoltà il dirimpettaio Rispoli.

Viali capisce l’antifona e si mette al riparo da sorprese inserendo Venturi nel terzetto di difesa e spostando Martino su Lisi con conseguente sostituzione di Rispoli, Praszelik va a sostituire uno stanco Brescianini e Finotto un Delic che era apparso anch’esso stanco nell’azione in cui ha colpito il palo. Precedentemente Zilli aveva sostituito uno spaesato Nasti.

Sostituzioni ruolo per ruolo che hanno riassestato difesa e centrocampo ed evitare compromettenti cazzate come quelle di Marras nell’azione della simulazione. Un neo sulla prestazione del calciatore che poteva compromettere la gara dopo averla impreziosita con diverse soluzioni intelligenti. La nuova posizione di Marras in campo, da mezz’ala anziché da esterno, è stata da questo punto di vista ottima, tant’è che, finita la squalifica che lo priverà di essere a Brescia, potrebbe essere riproposta. Marras è stato il faro del centrocampo, illuminando con diverse “imbeccate” i compagni, oltre a dettare magistralmente i tempi di gioco e le uscite palla al piede, grazie alle sue indubitabili doti tecniche ed esperienziali. Un vero peccato non poterlo avere a disposizione per Brescia, la sua calma sarebbe stata fondamentale. Uscito Marras, va a merito di Viali aver inserito D’Urso al posto di Voca per tenere alta la squadra e cercare di intimorire gli avversari.

Era importantissimo uscire indenni dal Curi così come lo sarà dal Rigamonti per poi tentare l’allungo nelle ultime tre giornate. Posto che il Cittadella potrebbe arrivare a 44 punti (avvantaggiato da una abbondante migliore differenza reti) bisogna toccare 45 punti per la salvezza diretta.

Screenshot da SkY

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Nato a S. Marco Argentano (Cs) il 27 settembre 1962, sociologo di professione e giornalista per passione. Laureato in Scienze Economiche e Sociali all’Università della Calabria con una tesi sui “Significati del Calcio, sport, società e tifosi, con particolare riferimento alla vicenda cosentina”. Ho iniziato la carriera giornalistica nel 1994 presso l’emittente TEN e poi a Cam Tele3. Lasciata l’attività per motivi legati alla professione di sociologo, pur continuando a seguire le vicende del Cosenza come per quasi tutta la mia vita, sono ritornato al giornalismo nel 2010 iniziando la collaborazione con il quotidiano Cosenza Sport ed in seguito con il Gazzellino della Calabria. Dal 2012 al 2016 cronista tecnico delle partite del Cosenza calcio per conto di Jonica Radio/Tv Sud e Lupindiretta. Nel 2013 ho collaborato anche con l’emittente televisiva RTI, con la testata on line News di Calabria e Magico Cosenza. Dal 2016 conduttore di Lupus in Forum su Mediaterronia Tv, emittente comunitaria della quale da gennaio 2017 ne sono diventato Direttore responsabile. Dal 2012 collaboro con il Corriere Sportivo di Calabria, dal 2019 come caporedattore.

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