Qui Modena, parla Bianco: “Il Cosenza è al nostro livello. Vogliamo avere continuità di risultati”

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Di seguito le parole di Mister Paolo Bianco in conferenza stampa alla vigilia del match Modena-Cosenza:

Rewindata la gara di Genova con la Sampdoria (“nel primo tempo siamo andati sotto per merito loro, ma anche per colpe nostre”), l’allenatore gialloblù sottolinea che “infilare una serie di risultati non è importante solo per la classifica, è fondamentale per quanto riguarda gli aspetti mentali, per migliorare il percorso iniziato in estate e che ha già prodotto 31 punti. Ma non bastano… “.

Sempre molto esigente con se stesso prima ancora che con gli altri, Bianco si aspetta per domani la classica gara scorbutica (“il Cosenza è una buona squadra, ben allenata, e ha superato il momento di difficoltà”) che il Modena dovrà affrontare con “l’attenzione, la fame e il coraggio che ci hanno permesso di superare per esempio il Parma capolista. La qualità arriva dai singoli – aggiunge il tecnico del Modena -, ma i singoli vanno messi nelle condizioni di poterla esprimere con l’organizzazione collettiva, la garra, l’atteggiamento giusto”.

Secondo me il Parma e la Samp non sono del nostro livello, hanno qualcosa in più come valore ed esperienza dei giocatori a questi livelli. il Cosenza può essere al nostro livello, ha giocatori con un esperienza simile a noi, forse anche un po’ più avanti. Tra l’altro loro sono in un buonissimo momento e sarà una partita molto difficile. Nelle ultime tre partite il Cosenza ha battuto 4-2 il Venezia, ha vinto a Bolzano e si è fatta raggiungere dal Pisa solo al 96′. Quindi se pensiamo che venga qui a stenderci il tappeto rosso commettiamo un grandissimo errore. Non possiamo assolutamente rischiare di fare questo errore. Il Cosenza porta tanti uomini avanti, alza molto i terzini e spesso domina le gare, anche nella partita che ha perso a Cremona non meritava di perdere. La gara d’andata? Loro sono quelli anche se il calcio cambia velocemente, quindi qualche spunto dalla partita precedente sicuramente lo abbiamo preso. Caserta, prima di tutto è un amico, abbiamo avuto due esperienze insieme da calciatori, una bellissima a Catania quando abbiamo vinto la B, e una meno positiva a livello di gruppo a Bergamo. Abbiamo fatto insieme anche il corso di Coverciano. Secondo me è un allenatore pronto a salire di categoria, che ha saputo dare una tranquillità maggiore alla squadra che adesso può puntare a qualcosa di più. “

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