REGGINA, BUONA LA PRIMA MA SERVE CHIAREZZA

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La stagione amaranto volge quasi al termine, il futuro dovrà essere più limpido

La sconfitta arrivata contro il Bari spegne il sogno playoff della Reggina. I calabresi, salvo clamorosi colpi di scena degli ultimi novanta minuti, quest’anno concluderanno la stagione fuori dalle prime otto posizioni. Una stagione del tutto priva di equilibrio con gli amaranto protagonisti nel girone di andata con risultati straordinari e tristemente umiliati nel girone di ritorno. Diciassette  sconfitte, cinque vittorie e un pareggio per un totale di sedici punti conquistati da Menez e compagni. Troppo pochi per ambire ad una qualificazione al mini-torneo finale.

Un passo indietro. La vittoria più grande della Reggina rimane l’iscrizione al campionato di Serie B nonostante la pesante eredità lasciata dalla precedente gestione. Nessuno dimenticherà mai quanto fatto dal lamentino Saladini. Il calcio però, è fatto di risultati e progetti. Quello triennale, tanto discusso e proclamato dalla società, alla prima stagione può anche passare come annata di prova ma da quest’annata bisognerà imparare tanto soprattutto sul piano della comunicazione.

La tifoseria amaranto non ha mai preteso nulla se non chiarezza. A partire dalle primissime giornate, l’ingaggio con un triennale di mister Inzaghi è apparso fin da subito un segnale importante. Nessun club avrebbe ingaggiato un allenatore del calibro di SuperPippo senza obiettivi importanti. Ma quale obiettivo è stato prefissato dalla Reggina? Promozione,play-off o salvezza? Ancora rimane ignoto con le diverse dichiarazioni che sono entrate in contrasto tra di loro nel corso dell’annata. Poi ancora la questione calciomercato di riparazione con lo stesso Inzaghi tutt’oggi scottato dai mancati innesti e la tanto discussa penalizzazione. Promesse battaglie ai piani alti che alla fine dei conti hanno visto (giustamente) la Reggina accettare i due punti restituiti senza alcun appello al CONI. Anche qui, niente da dire all’operato societario per quanto svolto ma quello che non è andato giù alla tifoseria amaranto sono stati i tanti proclami promesse fatti fino a pochissimi giorni dalla decisione finale.

Il futuro di Inzaghi. Dalla bocca dello stesso mister che sono emerse parole contraddittorie. Progetto triennale una settimana prima, dubbi sul futuro una settimana dopo. Il campione del mondo nei prossimi giorni dovrà incontrare la società per parlare di futuro. Ad oggi, l’allenatore nativo di Piacenza, sta valutando già altre possibilità (le richieste non mancano) ma lo stesso Inzaghi avrebbe dovuto pesare meglio le parole prima di affermare tutto il contrario di tutto, con una tifoseria alle prese (anche quest’anno) con situazioni extra-calcistiche.

Giorno 19 maggio volgerà al termine -con molta probabilità- la stagione della Reggina. L’augurio più grande del tifo amaranto è quello di proiettarsi ad una nuova annata senza penalizzazioni e problematiche extra-campo. La Reggina e i supporters amaranto, da sempre, hanno provato sulla propria pelle emozioni bellissime e situazioni calcisticamente drammatiche. L’augurio da parte di tutti è quello di poter tifare semplicemente una squadra e sostenere una società che porti in alto il nome di Reggio Calabria, lontana da Tribunali e proiettata unicamente verso le vittorie in campo.

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