Catanzaro piange la​ scomparsa nei giorni scorsi di Domenico Procopio!

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LE PAROLE DEL FIGLIO LUIGI
Tutto si fermó a quel mattino dove ogni parola perdeva di significato, ogni sguardo sembrava mancare il punto di riferimento.
Anche l’orologio mancava di lancette per riuscire ad indicare una “semplice ora” che , per quanto potesse essere cosi “semplice” , avrebbe cambiato il tempo da lí in avanti della tua famiglia.
Caro papà , tu che hai dedicato anche la tua vita ad una disciplina quale il Taekwondo e che hai saputo trasmettere tale passione anche ai tuoi figli.
Era l’anno 1980 quando hai iniziato a praticare il Taekwondo nella palestra Young Club di Catanzaro dal maestro ma in primis tuo amico Vincenzo Mannaioli (che ti ha seguito nel tuo progetto G.S. VIGILI DEL FUOCO TAEKWONDO ) prima da atleta poi come cintura nera.
Correva l’anno 1993 quando col tuo intenso impegno e nonostante l’incredulitá di molti , hai avuto la capacità e tenacia di portare alla luce un grande progetto, il tuo grande progetto , al Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Catanzaro del quale facevi parte come amministrativo, fondando il GRUPPO SPORTIVO VIGILI DEL FUOCO ” SEZIONE​ TAEKWONDO ” ( FIAMME ROSSE )​ mai esistito in Italia fino a quell’anno riguardante il suddetto Corpo Nazionale.
Grande soddisfazione!!!
Tu che mi hai affiancato in manifestazioni di livello nazionale e internazionale e leggendo sul tuo viso grande soddisfazione per i risultati che si ottenevano.
Se tutt’oggi Il GRUPPO SPORTIVO VIGILI DEL FUOCO DI CATANZARO ANCORA ESISTE … è TUTTO GRAZIE UNICAMENTE E ORGOGLIOSAMENTE A TE che come un direttore d’orchestra hai saputo dirigere al meglio di te stesso senza riserve.
Ricordando ogni anno il 4 dicembre al Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Catanzaro la manifestazione di Taekwondo che si teneva in onore a Santa Barbara che organizzavi con grande serietà e dettagliamente in ogni cosa.
Dall’anno 2001 all’anno 2004 hai ricoperto il ruolo di Giudice di Gara facendoti apprezzare dai tuoi colleghi per le tue qualità tecniche ma per ciò che era il tuo ” essere ” che hanno fatto sí che ad oggi il loro ricordo per te è di grande stima e rispetto.
Ancora una volta,​ il triennio 2005 – 2008 ,e
con grande soddisfazione sei riuscito ad ottenere la carica di Presidente Regionale del Comitato Calabria Taekwondo , vista la tua onestà, dedizione e serietà come nella vita di tutti i giorni che ti hanno accompagnato e che hai saputo portare in questa tua passione, valori riconosciuti da tanti che , ti hanno voluto bene, che te ne vogliono e ti ricordano tutt’ora con immenso rispetto.
Io luigi porteró dentro me stesso impresso il tuo ” essere ” ,​ come definito da tanti , da chi ha avuto il grande piacere di conoscerti : ” un Signore ” , una persona davvero “Perbene” , ricco di umiltà, altruismo, bontà d’animo , sempre disponibile, e per tutti quei valori che hai saputo trasmettere e per i quali la tua famiglia ti ha amato e che continuerà a farlo senza aver mai una fine.
Si dice che la “vita va avanti” , sicuramente i giorni vanno avanti, scorrono, ma per chi porta un vero dolore, il cuore e la testa rimangono immobili, paralizzati , ci si sente catapultati in un mondo di vita parallelo , nel quale ti rendi conto che una parte di te è andata via , strappata , senza preavviso, colpendoti alle spalle come un vigliacco, in modo atroce ,inaccettabile, travolgendoti o dir meglio stravolgendoti , dove non sarai lo stesso di prima o ancora meglio non tornerai ad esser mai piu quello di prima.
Si è rotto l’ago di quella bussola , che non saprà più dare nessuna indicazione , in quel deserto dove a tratti manca ossigeno, dove ci si sente soli , spaesati, dove il vento soffia inarrestabile e con grande forza, da farti perdere l’equilibrio, facendoti perdere la visione di ciò che hai attorno, di ciò che ti ha colpito alle spalle, senza darti una piccolissima chance , per modificare il risultato e dove vige un silenzio, e in tale silenzio , unica cosa che parla è il pensiero verso te.
Un silenzio, assordante , che non lascia tregua e pace , che fa da padrone , ma che ti fa compagnia riuscendo con grande difficoltà a rendere vicino di pochissimo , un qualcosa che si è perso, che è lontano e per la quale si farebbe ogni cosa per riavvolgere il nastro anche solo per un minuto.
Caro papà, mio confidente ,ed io il tuo, solo io e te sappiamo ciò che si esprimeva , in qualunque cosa e qualunque cosa potesse essere il “nostro segreto”.
Hai portato con te metà del mio cuore , che a fatica riesce a prendere il battito e metà della mia anima che va alla ricerca della tua , in ogni cosa , che attira il mio pensiero , migliaia di pensieri , che sfrecciano nella mia testa senza mai un pit-stop.
Ed ora chi saprà ascoltarmi?
Chi potrà esser il mio complice?
Purtroppo non c’è risposta , perchè non c’è nessun altro

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