Cosenza-Scafatese: le pagelle dei lupi

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Ecco di seguito le pagelle dei calciatori del Cosenza scesi in campo nel match contro la Scafatese terminato con il risultato di 1-1:

Rizzo: 6,5 Bravissimo a negare il pari a Tripi. Sul gol del pareggio non può fare nulla. Scivola nel finale, ma si riscatta con un grande recupero su Molinaro.
Giannini: 6,5  Bravissimo sul cross che porta all’assist di Clemente. Dopo un buon avvio, però, si perde un po’ con il passare dei minuti, si limita a difendere.
Pascalãu: 6,5 Bravo a chiudere la conclusione di Emmausso, intervenendo con puntualità e attenzione, poi copre bene.
Dalmazzi: 5,5 Si fa saltare troppo facilmente da Tripi e soffre un po’ le avanzate  campane.
Dametto: 6,5 Guida bene la linea difensiva, mettendo a disposizione della squadra tutta la sua esperienza e sicurezza.
Clemente: 7,5 Si fa trovare nel posto giusto in area e con un preciso colpo di testa firma l’1-0. Bravo anche a farsi trovare sempre in anticipo sugli avversari.
D’Alena: 6 Giostra bene soprattutto in tandem con Energe, mostrando buona intesa e qualità. Rimane negli spogliatoi a inizio ripresa.
Palmieri: 5,5 Ci prova nel primo tempo, ma la conclusione termina abbondantemente fuori. Esce al 59’, fuori dalla forma migliore.
Energe: 7 Ci prova, ma la sua conclusione viene deviata. Nel secondo tempo mette una grande palla per Achour. Tra i migliori in campo.
McJannet: 6 Molto mobile sulla fascia, crea diversi problemi alla difesa avversaria. Gli viene annullato un gol per fuorigioco.
Petrovic: 5,5 Ci prova dalla distanza nel primo tempo, ma con il passare dei minuti resta un po’ lontano dal gioco. Esce al 58’.
SUBENTRATI
46 Contiliano: 5,5 Cerca di recuperare palloni e far ripartire i suoi, ma appare un po’ spento.
58 Achour: 5,5 Si divora il raddoppio appena dieci minuti dopo il suo ingresso in campo.
59 Džepar: 5,5 Bravo a duettare con McJannet. Ci prova al 90’, ma la sua conclusione viene parata.
Mister Coppitelli: 6 Grande primo tempo dei suoi, poi nella ripresa i cambi non garantiscono lo stesso rendimento. Non arriva la vittoria, ma un pareggio. La condizione resta ancora precaria.
Articolo a cura di Umberto Colacino.

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