Cosenza, cala il sipario sul mercato: rosa rivoluzionata e incassi record

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FOTO ALESSANDRO PESCE

Il Cosenza saluta il mercato: bilancio tutt’altro che entusiasmante ma l’obiettivo è stato raggiunto: le casse societarie sorridono 

Il sipario sul mercato del Cosenza è calato lasciando più di qualche interrogativo. Una rosa profondamente rivoluzionata, tante scommesse e una marcata linea verde: scelte che possono rappresentare un investimento sul futuro, ma che inevitabilmente aumentano i dubbi sul presente. Tra partenze pesanti e nuovi arrivi tutti da valutare, il vero giudizio arriverà dal campo. E la sensazione è che, per il Cosenza, la strada da percorrere sia tutt’altro che semplice. Dopo le cessioni di Florenzi, Mazzocchi, Langella, Emmausso, Caporale e Rizzo Pinna, operazioni che hanno portato nelle casse societarie importanti introiti (circa due milioni di euro), il Cosenza ha salutato anche altri elementi della rosa. Il portiere Pompei è stato ceduto all’Atalanta, mentre Ciotti ha risolto consensualmente il proprio contratto. Ha fatto le valigie anche Zilli, trasferitosi allo Spezia.

Un elenco di partenze che fotografa in maniera piuttosto evidente la portata della rivoluzione. Del gruppo che aveva affrontato la precedente stagione resta poco e il Cosenza ha scelto di cambiare radicalmente pelle. Una strategia che può essere letta solo in un modo: smantellamento totale e incassi record. Adesso la domanda sorge spontanea: con quale squadra si affronterà il presente?

Sul fronte delle entrate, nelle ultime ore sono arrivati il centrocampista olandese Dzepar, che ha firmato un contratto annuale, il giovane portiere Rizzo e il difensore Clemente, proveniente dalla Pro Vercelli e legatosi al Cosenza con un accordo biennale. Il Cosenza esce quindi dal mercato con una rosa profondamente rinnovata, ma anche con molte incognite. Sono stati venduti diversi giocatori già conosciuti e affidabili, mentre i nuovi arrivati dovranno dimostrare sul campo di poter raccogliere un’eredità tutt’altro che semplice.

E resta un’ultima considerazione, forse la più amara. Perché, guardando a ciò che sta accadendo nel mondo Cosenza Calcio, la sensazione è che a beneficiare maggiormente di questa rivoluzione siano soprattutto le casse societarie. Gli incassi delle cessioni sono un dato di fatto, così come lo è il ridimensionamento di una rosa che perde progressivamente giocatori affermati e acquista soprattutto giovani calciatori. A pagare il prezzo di questa strategia, però, rischiano di essere ancora una volta i tifosi. Quelli che da sempre acquistano abbonamenti, riempiono lo stadio, seguono la squadra in casa e in trasferta e continuano a sostenere il Cosenza nonostante le difficoltà. A loro restano le aspettative, i dubbi e la speranza di vedere in futuro un Cosenza rappresentato dignitosamente e passionalmente, ciò che questa proprietà non rispecchia assolutamente. Perché mentre i conti societari possono sorridere davanti agli incassi delle cessioni, la passione di una tifoseria non può essere messa a bilancio. E il rischio, ancora una volta, è che a soffrire siano proprio coloro che del Cosenza rappresentano la parte più fedele e imprescindibile: i suoi tifosi.

 

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