
Oltre alla società campana, a seguito di segnalazioni della Commissione Indipendente per la Verifica dell’Equilibrio Economico e Finanziario delle Società Sportive sono state deferite anche Triestina, Ternana, Crotone, Trapani e Siracusa
La Procura federale ha deferito al Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare sei società professionistiche italiane, a seguito delle segnalazioni della Commissione Indipendente per la Verifica dell’Equilibrio Economico e Finanziario. Nel mirino sono finite Juve Stabia (Serie B), Triestina (Girone A di Serie C), Ternana (Girone B), Crotone, Trapani e Siracusa (Girone C), insieme ai rispettivi dirigenti, per diverse violazioni di natura amministrativa.
Per la Juve Stabia, la contestazione riguarda il mancato versamento, entro il 16 aprile 2026, delle ritenute IRPEF relative agli stipendi e agli incentivi all’esodo riferiti ai mesi di gennaio e febbraio.
Situazione più articolata per la Triestina: gli amministratori delegati Marco Margiotta e Oliver Marc Centner sono stati deferiti per non aver depositato nei termini la documentazione finanziaria obbligatoria, tra cui relazioni del collegio sindacale e del revisore, bilancio d’esercizio e indicatori economici. Alla società viene inoltre contestata la responsabilità diretta e propria per le violazioni.
Per la Ternana, il deferimento coinvolge il liquidatore Fabio Lacalamita e l’amministratore unico Fabio Forti. Le irregolarità riguardano il mancato pagamento degli emolumenti e il versamento parziale di contributi INPS e ritenute IRPEF per i primi due mesi del 2026. A Forti è contestata anche l’omessa presentazione di documenti relativi agli scostamenti di bilancio. Alla società è stata inoltre imputata la recidiva.
Il Crotone è stato deferito per non aver corrisposto integralmente stipendi, incentivi all’esodo e relativi contributi fiscali e previdenziali entro i termini previsti.
Nel caso del Trapani, il deferimento coinvolge il presidente Valerio Antonini e altri dirigenti per il mancato versamento di ritenute IRPEF e contributi INPS legati a un precedente accordo con l’Agenzia delle Entrate. Ulteriore contestazione riguarda l’utilizzo di conti correnti non autorizzati per il pagamento di stipendi e contributi. Anche in questo caso è stata rilevata la recidiva.
Infine, il Siracusa: il presidente Alessandro Ricci è stato deferito per il mancato pagamento degli stipendi e dei contributi relativi ai mesi di gennaio e febbraio 2026. Alla società, oltre alla responsabilità diretta, viene contestata la recidiva.
Ora la parola passa al Tribunale Federale Nazionale, che dovrà valutare le singole posizioni e stabilire eventuali sanzioni.























