
Respinta la richiesta cautelare del club rossoblù. Per i giudici prevale l’interesse pubblico alla sicurezza
Il TAR Calabria ha respinto la domanda cautelare presentata dal Cosenza Calcio contro i provvedimenti del Comune di Cosenza relativi alla sospensione dell’utilizzo dello stadio “San Vito-Gigi Marulla”. L’ordinanza, pubblicata oggi, conferma l’efficacia degli atti comunali e rappresenta una prima vittoria per Palazzo dei Bruzi nella complessa vicenda che da settimane tiene banco in città. I giudici amministrativi hanno ritenuto che non sussistano i presupposti per concedere la sospensione richiesta dalla società rossoblù. In particolare, il TAR evidenzia che non è stato dimostrato un danno grave e irreparabile, sottolineando come il Cosenza abbia comunque potuto iscriversi al prossimo campionato di Serie C indicando come impianto di gioco lo stadio “Ezio Scida” di Crotone. Un passaggio centrale dell’ordinanza riguarda proprio questo aspetto: secondo il Tribunale, la disponibilità dello Scida esclude, allo stato, il rischio di un pregiudizio immediato per l’attività sportiva del club. Inoltre, nel bilanciamento degli interessi, il TAR ritiene prevalente l’interesse pubblico alla sicurezza e all’incolumità rispetto alle esigenze prospettate dalla società. Per il Cosenza si tratta di una pesante battuta d’arresto sul piano giudiziario. Salvo nuovi sviluppi o un eventuale ricorso al Consiglio di Stato, la squadra dovrà disputare le prime gare casalinghe della nuova stagione allo stadio “Ezio Scida” di Crotone, soluzione già indicata in sede di iscrizione al campionato. La decisione rafforza la posizione del Comune di Cosenza nella disputa legata al “Marulla” e lascia invariati i provvedimenti adottati dall’amministrazione comunale. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti. La vicenda, tuttavia, è tutt’altro che conclusa. Quello deciso dal TAR riguarda infatti la fase cautelare e non il giudizio di merito, che dovrà stabilire definitivamente la legittimità degli atti impugnati dal Cosenza Calcio. Nel frattempo, però, il verdetto segna un punto a favore del Comune e costringe i rossoblù a programmare l’inizio della stagione lontano dal “San Vito-Gigi Marulla”.





















