
IL COSENZA VISTO DA NELLO PARISI
Nell’appuntamento settimanale dedicato alle interviste del Corriere Sportivo di Calabria, questa settimana il nostro ospite è Nello Parisi attuale allenatore della Società calcistica Żabbar St. Patrick Football Club, squadra che milita nella massima serie Maltese ed ex storico capitano dei lupi, con un passato anche nel Crotone, prossima avversaria dei lupi. Insieme a lui abbiamo approfondito l’andamento del Cosenza, analizzandone sia gli aspetti sportivi che quelli legati alla dimensione societaria.
- Qual è la sua opinione sulle potenzialità della squadra e sul lavoro svolto finora da mister Buscè?
Sicuramente è sotto gli occhi di tutti il lavoro certosino svolto fino a questo momento da mister Buscè. Se sarà ottimo lo diremo a fine stagione, ma certamente è positivo. La squadra è composta da calciatori validi e gioca molto bene, in modo propositivo e offensivo. Nonostante le difficoltà iniziali di gestione e organizzazione, è riuscito a ricompattare lo spogliatoio, per cui gli va dato grande merito. È un gruppo che ha ben chiaro l’obiettivo: disputare un campionato di vertice. - Che Girone C sta venendo fuori rispetto alle aspettative di inizio stagione e chi vede favorito per la vittoria finale?
Il Girone C è da sempre difficile. In linea generale mi aspettavo una qualità maggiore da parte di squadre come Catania, Benevento e Salernitana, però resta un girone combattuto ed equilibrato. Da questo punto di vista ha mantenuto le aspettative in termini di difficoltà, nonostante un tasso tecnico non elevatissimo. Pertanto, dubito che emergerà una squadra nettamente superiore alle altre. - Il calciomercato è appena iniziato e la dirigenza rossoblù ha già chiuso tre innesti: Emmausso, Ciotti e Ba. Che lettura dà a queste operazioni e cosa serve a mister Buscè per puntare alla vittoria del campionato?
Innanzitutto parto dal presupposto che non dobbiamo dimenticare come il Cosenza abbia purtroppo dovuto far fronte a infortuni di grande rilievo che hanno coinvolto tre calciatori fondamentali per la squadra; diversamente, l’organico sarebbe stato completo e non sarebbe stato necessario alcun ulteriore innesto.
A mio parere il segnale che si è voluto dare è quello di avere le idee chiare e di rinforzarsi fin da subito. L’acquisto di Emmausso ne è la prova tangibile: lo ritengo un top della categoria, capace di garantire ulteriore creatività, fantasia e quello spunto che serve nel reparto offensivo.
Non conosco approfonditamente gli altri due innesti, ma sono certo che l’area tecnica abbia effettuato valutazioni accurate per rafforzare e completare la rosa nel modo corretto. Detto ciò, al Cosenza manca poco o nulla per essere competitivo. Inoltre, non è detto che questi siano gli ultimi innesti, considerando che la finestra di mercato è ancora lunga: se si presenteranno altre opportunità, la dirigenza saprà coglierle. - Lunedì, nel posticipo serale, si giocherà il derby Cosenza-Crotone. Da doppio ex, quali sono le sue sensazioni e che partita si aspetta?
I derby sono solitamente partite complicate, difficili da interpretare e da giocare in modo brillante. Le aspettative sono alte da entrambe le parti, sia in campo sia fuori, per cui non mi aspetto una gara particolarmente spettacolare, ma piuttosto equilibrata. Il Crotone ha una rosa giovane che, nonostante ciò, sta disputando un buon campionato ed è ben allenato dal proprio tecnico. Per tale motivo mi risulta difficile formulare un pronostico. - Nonostante il Cosenza stia disputando un campionato di vertice, lo stadio “Gigi Marulla” continua a rimanere deserto. Crede che la frattura tra tifoseria e società sia ormai insanabile?
Più volte ho sostenuto che sarebbe stato importante restare uniti fin dall’inizio per perseguire insieme l’obiettivo prefissato, ma purtroppo questa frattura è ancora oggi piuttosto profonda. Al momento risulta certamente difficile sanarla, tuttavia guardo al futuro con fiducia: grazie al grande lavoro che stanno svolgendo il mister ed i calciatori, unito alla passione e al sacrificio che stanno dimostrando, magari verso la fine del campionato si potrà mettere da parte l’astio e compiere una scelta di cuore.






















