
Non c’è pace per le casse e le vicende societarie del Cosenza Calcio. Mentre la squadra è impegnata sui campi da gioco, sul fronte extra-sportivo e finanziario arriva un duro colpo per il club rossoblù: la Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Cosenza ha infatti rigettato l’ennesimo ricorso avanzato dalla società calcistica, confermando in pieno la legittimità delle pretese del Comune.
La controversia giudiziaria riguarda il mancato o parziale versamento della TARI (la tassa sui rifiuti) relativo alle annualità che vanno dal 2019 al 2023. Un contenzioso annoso che ha visto contrapposti da un lato il Cosenza Calcio Srl e dall’altro Palazzo dei Bruzi insieme alla società concessionaria Municipia S.p.A.
La sentenza
I giudici della Sezione 5 della Corte Tributaria bruzia (Presidente e Relatore Piero Santese, a latere i giudici Paola Lucente e Francesco Maddalena), nell’udienza tenutasi a inizio ottobre 2026, si sono pronunciati in maniera netta. Rigettando le doglianze della società sportiva difensa dall’avvocato Salvatore Muleo, il collegio ha riconosciuto la piena correttezza e la legittimità dell’operato degli uffici comunali e dell’avvocato Corrado Perito per il Comune di Cosenza, affiancato dal legale Rosaria Zaccaria per Municipia S.p.A.
Le cifre
L’esito del giudizio ha un impatto rilevante sui conti del club: l’ammontare complessivo delle somme riconosciute come dovute dal Cosenza Calcio all’amministrazione comunale supera infatti la quota di un milione di euro.
Una cifra considerevole che rischia di appesantire ulteriormente il quadro finanziario della società, confermando come la partita più complessa per il club continui a giocarsi ben oltre i novanta minuti di gioco, tra le aule di tribunale e i bilanci da far quadrare.






















