D’Orazio rompe il silenzio: “Non meritavo un finale così”

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FOTO PESCATORE

Dopo quasi otto anni in rossoblù, il capitano del Cosenza parla di delusione totale e di scelte difficili da accettare.


Un addio silenzioso, consumato lontano dal campo e davanti agli spalti del “San Vito-Marulla” da semplice spettatore. Le parole affidate ai social da
Tommaso D’Orazio scuotono l’ambiente rossoblù e raccontano tutta l’amarezza di un epilogo che il capitano del Cosenza non riesce ancora ad accettare.

“Mercoledì 6 maggio è stata la mia ultima partita al Marulla, purtroppo da spettatore”, scrive il difensore, lasciando intendere che il suo lungo percorso in Calabria sia ormai arrivato ai titoli di coda. Un messaggio intenso, carico di delusione e di rimpianto, soprattutto per le modalità con cui si è conclusa la sua avventura.

D’Orazio avrebbe voluto salutare i tifosi in maniera diversa, sul terreno di gioco, dopo quasi otto anni vissuti “con sudore, sacrifici e risultati sportivi”. Invece, la chiusura è stata segnata da una esclusione tecnica che il giocatore dice di aver accettato “in silenzio con professionalità fino alla fine”.

Parole pesanti anche sul momento vissuto dalla squadra e sulle dinamiche interne: “Certi risultati non sono frutto del caso”, scrive il capitano, una frase che lascia spazio a interpretazioni e che inevitabilmente alimenta interrogativi sulle scelte maturate nel finale di stagione.

Nonostante la profonda amarezza, D’Orazio ha voluto ringraziare i compagni di squadra per la vicinanza ricevuta e il presidente Eugenio Guarascio, definito sensibile e vicino al giocatore “nonostante tutto”.

Il post ha raccolto in poche ore centinaia di messaggi di affetto da parte dei tifosi rossoblù, molti dei quali considerano D’Orazio uno dei simboli più autentici del recente percorso del Cosenza. Leader silenzioso, uomo spogliatoio e punto di riferimento dentro e fuori dal campo, il capitano lascia un vuoto difficile da colmare.

Resta ora da capire quale sarà il futuro del giocatore e quali sviluppi ci saranno all’interno della società calabrese. Ma una cosa appare certa: il legame tra D’Orazio e la tifoseria rossoblù va oltre una semplice esperienza calcistica. E proprio per questo, l’addio consumato nel silenzio del Marulla assume oggi il sapore amaro delle occasioni mancate.

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