D’Orazio saluta Cosenza: «Il mio ciclo finisce qui, ma il mio amore non passerà mai»

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FOTO PESCATORE

Commovente messaggio social del capitano: «Ora è il momento di lasciarci la mano, ma nulla verrà dimenticato».

Otto anni vissuti intensamente, tra gioie indimenticabili e ferite difficili da rimarginare. Con una lunga e toccante lettera pubblicata sui social, il capitano del Cosenza, Tommaso D’Orazio, ha annunciato il suo addio ai colori rossoblù, chiudendo un capitolo che ha segnato profondamente la sua carriera e la sua vita.

Parole cariche di emozione, gratitudine e appartenenza quelle affidate al popolo rossoblù, un messaggio che racconta il legame speciale costruito nel corso degli anni con la città, la società e i tifosi.

«Grazie Cosenza che mi hai preso per mano e accompagnato in questi anni più intensi della mia carriera calcistica», scrive D’Orazio, ripercorrendo le tappe di un percorso iniziato otto stagioni fa e culminato con la storica promozione in Serie B, definita dal difensore «una delle emozioni più forti» della sua esperienza calcistica.

Nel suo saluto non manca il riferimento ai momenti più difficili. Dalla gioia della promozione al dolore della recente retrocessione, una ferita ancora aperta: «Per mano abbiamo attraversato anche il momento più buio e deprimente, la dolorosa retrocessione, una ferita che non sono riuscito a sanare prima di lasciarti».

D’Orazio descrive il rapporto con Cosenza come un legame fatto di contrasti, ma proprio per questo autentico e profondo. «Sei stata delizia e croce, paradiso e inferno, amore incondizionato e odio profondo verso questo mondo meschino che ti fa pesare gli anni che passano». Una riflessione sincera che testimonia quanto il percorso rossoblù abbia inciso sulla sua crescita umana oltre che professionale.

Particolarmente significativo il passaggio dedicato ai tifosi, che negli ultimi anni lo hanno visto indossare con orgoglio la fascia di capitano. «Caro popolo rossoblù, per me è stato un onore indossare questa maglia e negli ultimi anni la fascia di capitano. Battagliare insieme a voi è stato un viaggio esaltante».

Parole che confermano il forte senso di appartenenza sviluppato nel tempo e il riconoscimento per il sostegno ricevuto nelle stagioni più complicate. «Senza il vostro sostegno non sono state semplici partite di calcio», sottolinea il difensore, ricordando il ruolo fondamentale dei tifosi nei momenti decisivi.

Nel commiato finale emerge la consapevolezza che ogni esperienza, anche la più intensa, abbia un suo naturale compimento. «Ora è il momento di lasciarci la mano. La vita è fatta di cicli, il mio sento che è finito qui».

Nessun clamore, nessuna polemica. Solo il saluto di un uomo che ha dato tutto per la maglia rossoblù e che porta con sé un patrimonio di emozioni destinato a rimanere indelebile. «Un addio non deve per forza far rumore, questo lo porterò in silenzio per sempre nel mio cuore».

Si chiude così l’avventura di Tommaso D’Orazio con il Cosenza: otto anni, una promozione storica, una fascia da capitano e un legame che, come lui stesso assicura, non finirà con la separazione. Perché alcune storie, anche quando terminano sul campo, continuano a vivere nella memoria di chi le ha condivise.

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