Storie di ordinaria miseria. Il Cosenza chiude le porte in faccia anche alla solidarietà.

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La Toto for Special Ones lascia il Cosenza e si accorda con il Rende Calcio.

“L’associazione Toto for Special Ones, dice Luca Cavaliere, presidente ed educatore prof., nasce nel 2022 dopo aver conseguito il patentino calcio disabile. Ho creato questa associazione con lo scopo di fare delle attività sociali e sportive per ragazzi, dai 14 ai 50 anni, con disabilità intellettivo relazionale. Così dal 2023 partecipiamo ad un campionato FIGC divisione calcio paralimpico sperimentale, che consente ai ragazzi di confrontarsi con altre squadre composte da 7 calciatori,  raccogliere delle soddisfazioni personali, sviluppare empowerment, autonomia, inclusione sociale, nonché avere la possibilità di girare per l’Italia, “.

“Il primo anno, 2022, continua Luca, abbiamo deciso di non partecipare volutamente al campionato per cercare di fare rete e dare la possibilità anche agli altri ragazzi di partecipare alle attività. Dal 2023 ci siamo iscritti al campionato e ci siamo rivolti al Cosenza calcio“.

Com’è nata questa collaborazione col Cosenza calcio? Mi sono interfacciato personalmente con la società, a quel tempo rappresentata da Roberta Anania, ed è stato firmato un protocollo di intesa inoltrato poi alla FIGC. In sostanza noi rappresentavamo il Cosenza Calcio, con la denominazione “Cosenza for Special” e il Cosenza doveva fornirci dei kit sociali di rappresentanza: uno zaino, un giubbino, una tuta, un completino di allenamento e una divisa ufficiale oltre all’organizzazione di tre attività sociali, da fare insieme, in sostanza la società doveva coinvolgere la nostra associazione in tre attività speciali”.

“Il primo anno, nella stagione 2023-24, abbiamo avuto solo la divisa in prestito, infatti una volta utilizzata dovevamo restituirla perché era del settore giovanile, mentre del resto del kit, giubbini etc, niente di niente, abbiamo avuto solo una polo quando siamo stati invitati a un allenamento, che purtroppo non è bastata per tutti i giocatori”.

“Quando abbiamo vinto il campionato regionale in Calabria ci hanno invitato a fare la passerella! prima della partenza per Pisa, dove dovevamo disputare, come vincenti dei campionati regionali, le fasi finali nazionali. Lì ci siamo confrontati con squadre come il Milan, Napoli, Inter, Salernitana, Juventus. Per la trasferta di Pisa, dopo tante richieste, siamo riusciti ad ottenere il pullman del Cosenza, quello tutto rossoblù, ma solo per quella occasione. Non abbiamo avuto alcun contributo economico, non abbiamo avuto altri inviti, siamo stati sempre noi a interfacciarci per fare i post su Instagram per dare visibilità a questi ragazzi”.

Neanche le tre attività sociali previste non sono state fatte? L’unica che abbiamo fatta è stata è stata promossa dalla FIGC a livello nazionale, nella giornata della disabilità. Altre attività sociali abbiamo cercato di stimolarle come associazione, tipo la giornata dell’autismo, ma purtroppo non ho mai avuto risposte”.

“L’anno scorso, stagione 2024 25, abbiamo firmato un altro protocollo, identico al precedente, ma con la dottoressa Scalise. Questa volta siamo riusciti ad ottenere, grazie ad un dipendente, una tuta, sempre del settore giovanile, ma anche questa volta non è bastata per tutti i giocatori, e in più una divisa da gioco gialla di taglia molto grande, che abbiamo dovuto adattare ed usare durante tutto l’anno.  Del resto del Kit manco l’ombra!”

Com’è andato il campionato? “Abbiamo vinto il campionato interregionale a Potenza e siamo approdati per il secondo anno di fila alle fasi finali nazionali a Tirrenia, dove purtroppo siamo passati come secondi nel girone, però abbiamo fatto una bellissima figura, tanto che la Fiorentina ed il Napoli si erano avvicinati a noi. Prima di partire, a maggio, mi sono di nuovo interfacciato con la società, con una certa Gaia, una ragazza che aveva preso il posto di un’altra dipendente, nominata dalla Scalise con una delega alla disabilità. Gaia mi disse che la società non poteva più mettere a disposizione il pullman della società e che eventualmente avrebbero provveduto loro con un 9 posti. Fatto sta che dopo 10 minuti mi richiama per dirmi che non potevano darmi nemmeno quello perché era in comodato d’uso alla società e lo potevano guidare solo determinati dipendenti. Alla fine mi hanno dato solo dei pantaloni di tuta che mi mancavano e una T-shirt semplice rossa. C’è stata negata anche la possibilità di avere le divise rossoblù, nonostante mi avessero detto che c’erano. La proposta della Scalise fu quella di pagarmi il noleggio del 9 posti, 380 €, ma solo al ritorno dal viaggio.  Io rifiutai perché nessuno mi dava il 9 posti senza pagare anticipatamente. Alla fine andammo a Tirrenia con un piccolo contributo che ci diede un altro imprenditore, mentre le spese le hanno pagate le famiglie. Però noi non siamo venuti meno all’impegno preso con i ragazzi. Hanno potuto vivere un’altra bellissima esperienza: hanno incontrato anche Buffon che si è voluto fare le foto con noi, rammaricandosi del fatto che la società non era stata molto presente in questa nostra trasferta. Gli stessi referenti della divisione paralimpica si erano proposti di interfacciarsi con la società, ma io ho sempre cercato di evitare per non creare disguidi a tutela della stessa”.

“Poi scrissi un post su Facebook per sottolineare la mancanza, al che mi chiamò un dipendente della società invitandomi a cancellare il post perché la società avrebbe provveduto successivamente. Io non lo cancellai e la società mi fece un bonifico di rimborso di 380 € per il noleggio del 9 posti a patto che cancellassi il post. Io rimasi fermo sui miei propositi, feci solo  un post successivo, dove auspicavo una maggiore attenzione della società nel futuro. A conti fatti, a fronte di un rimborso di 380 euro, noi ne abbiamo speso più di 1.000″.

“Quest’anno, infine, tra luglio e agosto, prima della sua nomina, mi arriva un messaggio da parte dell’AS Folino che mi chiedeva il numero di telefono per parlarmi, ma poi non mi richiamò più. Mi richiamò due settimane dopo, dopo la nomina a AS, questa volta invitandomi a vederlo di persona. Nel frattempo inviai un messaggio a Gaia per capire le intenzioni della società in merito al rinnovo del protocollo, altrimenti avremmo continuato per la nostra strada”.

“Contemporaneamente si avvicina Lucio Marrello del Rende calcio. Io già lo conoscevo, una persona che vive la disabilità diversamente, essendo coinvolto personalmente. Abbiamo quindi proceduto a stipulare un pre-accordo, visto che avevo già deciso di comunicare a Giovanni Folino che non avevamo più intenzione di proseguire il rapporto con il Cosenza Calcio. L’ho chiamato un paio di volte, ma non mi ha risposto, né mi ha richiamato. Quindi ho richiamato Marrello per formalizzare l’accordo con il Rende calcio, e da quest’anno ci chiameremo Rende for Special”.

E dal Cosenza ti ha ricontattato qualcuno? “No, nessuno si è fatto sentire, niente come se questi ragazzi non fossero mai esistiti. Non ho nemmeno insistito, visto che abbiamo di fronte persone che non credono in questa iniziativa. Non ci hanno nemmeno mai inserito in un elenco per entrare allo stadio senza passare dal botteghino”.

Quindi nessun vantaggio anche se a tutti gli effetti rappresentavate il Cosenza Calcio? “No, avevo chiesto più volte di avere una corsia preferenziale per agevolare i ragazzi; non parlo del derby, ho dovuto fare i salti mortali per farli entrare. Quindi, non hanno mai avuto un minimo di accortezza e sensibilità verso i ragazzi, quando si poteva fare con poco e niente, perché poi alla fine noi non abbiamo mai chiesto né contributi economici, né campi dove allenarci, né tantomeno disturbato i calciatori. Volevamo, che so, una volta al mese, magari a fine allenamento, fare una foto con i ragazzi, cioè piccolezze”.

“Io comunque non mi do per vinto, per settembre è in cantiere un nuovo progetto al Borgo dei mastri. Sempre di calcio, per adulti con disabilità psichica”.

 

 

 

La foto sono state concesse dal Luca Cavaliere.

 

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Nato a S. Marco Argentano (Cs) il 27 settembre 1962, sociologo di professione e giornalista per passione. Laureato in Scienze Economiche e Sociali all’Università della Calabria con una tesi sui “Significati del Calcio, sport, società e tifosi, con particolare riferimento alla vicenda cosentina”. Ho iniziato la carriera giornalistica nel 1994 presso l’emittente TEN e poi a Cam Tele3. Lasciata l’attività per motivi legati alla professione di sociologo, pur continuando a seguire le vicende del Cosenza come per quasi tutta la mia vita, sono ritornato al giornalismo nel 2010 iniziando la collaborazione con il quotidiano Cosenza Sport ed in seguito con il Gazzellino della Calabria. Dal 2012 al 2016 cronista tecnico delle partite del Cosenza calcio per conto di Jonica Radio/Tv Sud e Lupindiretta. Nel 2013 ho collaborato anche con l’emittente televisiva RTI, con la testata on line News di Calabria e Magico Cosenza. Dal 2016 conduttore di Lupus in Forum su Mediaterronia Tv, emittente comunitaria della quale da gennaio 2017 ne sono diventato Direttore responsabile. Dal 2012 collaboro con il Corriere Sportivo di Calabria, dal 2019 come caporedattore.

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